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Video Informazione Indipendente in Brianza

Mobilitazione Antifascista

rosebudbrianza | 24 Giugno, 2007 16:50

FUORI I FASCISTI DAI NOSTRI QUARTIERI

La notte di sabato 9 giugno, durante un festival musicale organizzato
dal Centro per il Protagonismo Giovanile di Melzo, Davide, ventenne
volontario del Servizio Civile, è stato ripetutamente accoltellato.
Non si è trattato di una rissa né del gesto di un folle, ma di un atto
di violenza ostinatamente ricercato da parte di una dozzina di
naziskins, attraverso provocazioni protratte per tutta la serata,
l'estrema e coerente conseguenza di un pensiero che si richiama
espressamente allo squadrismo nazifascista.
Tantomeno si tratta di un fatto isolato, ma solo dell'ultimo atto di un
elenco impressionante di azioni di estrema destra rivolte non solo
contro persone e spazi riconducibili alla sinistra ed all'antifascismo,
 ma contro chiunque sia percepito come portatore di una diversità.
Spesso le aggressioni sono messe in atto da giovani che, disorientati
dalla scomparsa di riferimenti positivi, sono attratti da modelli
autoritari che esaltano l'uso della violenza e sono facilmente
manovrabili da esponenti della destra eversiva sempre a caccia di
reclute da impiegare come macellai e carne da prigione.
Ma è la società tutta che ci pare subire il fascino regressivo del
fascismo, l'attrazione per l'involuzione autoritaria, securitaria e
identitaria, il richiamo di un ritorno ad un ordine presupposto.
È nell'ampia zona grigia delle complicità, delle connivenze, delle
titubanze, delle indifferenze, delle sottovalutazioni, delle prudenze
che i fascismi di ieri e di oggi sono nati e si sono sviluppati, sino
ad arrivare ad avere coperture e legittimità politiche.
 
 
Per contrastare questa realtà riteniamo che sia indispensabile
incentivare luoghi e spazi che creino cultura, producano
partecipazione, incoraggino consapevolezza.
  
 
Chiediamo che le istituzioni condannino nettamente i gruppi che si
rifanno al nazifascismo, che non concedano loro spazi d'azione (piazze, sedi..) e che promuovano fra i giovani occasioni di riflessione e confronto sui temi dell'antifascismo, valore cardine della Costituzione.
 
Ci appelliamo a tutti i cittadini affinché prendano coscienza del
pericolo rappresentato da comportamenti violenti, intolleranti e
xenofobi come quello subito da Davide e manifestino indignazione e
rifiuto in ogni ambito della vita civile.
 

 
 
A questo proposito invitiamo tutt* a pertecipare al presidio che si terrà a Melzo in piazza della Repubblica

sabato 30 giugno alle ore 16.00
 
 
   
 
CSA Baraonda Segrate, CAS inzago, CC Area Carugate, Casa in Movimento Cologno Monzese, Arci Malabrocca, Giovani Comunisti Brianza, Giovani Comunisti Milano e Provincia, SH.A.R.P. Brianza, Associazione Rosebud, Osservatorio Martesana, Forum Martesana, Punto Rosso Bussero, Associazione Cachoera de Pedras, Arci Blob Arcore, CUB milanoest, ANPI Cernusco s/n, PRC: Inzago, Vimodrone, Bussero, Segrate, Cernusco s/n, Melzo, Pozzuolo Martesana, Carugate, Vignate, Pessano con Bornago, Pioltello.

 

Appello Baraonda per i fatti di Melzo

rosebudbrianza | 11 Giugno, 2007 18:36

Sabato 9 giugno 2007, nel cortile del C.P.G. (Centro per il Protagonismo Giovanile) di Melzo, spazio comunale di aggregazione giovanile, durante lo svolgimento di un festival musicale sono sopraggiunti undici giovani skinheads.
Per tutta la serata i componenti del gruppo hanno continuato ad avere comportamenti aggressivi nei confronti dei presenti con atteggiamenti e slogan che ne hanno svelato l'appartenenza ad una sottocultura di matrice neofascista. Le provocazioni sono state contenute dagli operatori del centro fino al termine del concerto quando un ragazzo del gruppo ha strappato i manifesti dell'iniziativa attaccati all'esterno del C.P.G.. Quando Davide, volontario del Servizio Civile che lavora al Centro, l'ha invitato a smettere, il giovane neo-fascista l'ha ripetutamente accoltellato colpendolo al volto ed all'addome mentre il resto del gruppo lo sosteneva.
Gli aggressori sono fuggiti mentre Davide è stato ricoverato d'urgenza all'ospedale. Per diverse ore amici e genitori sono stati in apprensione per la vita del ragazzo messa a repentaglio dalle gravi ferite riportate.
La prognosi riservata è stata sciolta solamente in prima mattinata, quando i medici hanno comunicato che Davide, fortunatamente, non aveva riportato lesioni a organi interni.
I responsabili dell'atto sono stati individuati e fermati dai carabinieri.

A vent'anni Davide ha rischiato di morire per un gesto assurdo.
Episodi di questo tipo, che vedono come protagonisti giovani e giovanissimi attratti dall'ideologia neo-fascista, stanno prendendo piede in modo preoccupante.
Vogliamo denunciare con forza l'ennesimo episodio di violenza frutto di idee che spingono all'odio e all'intolleranza.
A Davide e ai suoi familiari va la nostra solidarietà.
Invitiamo le realtà presenti sul territorio e la società civile a costruire insieme un percorso comune di riflessione e azione perché episodi di questo tipo non si ripetano più.

Diamo appuntamento martedì 12 giugno alle ore 21.30
presso il Centro Sociale Autogestito Baraonda in via Amendola 1, Rovagnasco di Segrate (MI)
 
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